Novembre 1, 2009 di nicolalarini
Anzitutto voglio ringraziare Fabio Ravaioli che sul sito ufficiale della FIA mi ha scelto come “Man of the Race” per Gara 2 di Okayama. Effettivamente non capita tutti i giorni di partire ultimissimo in griglia (28°) e terminare quinto. Fate voi il conto delle posizioni recuperate… Ma faccio un passo indietro. Come previsto Okayama ha avuto nella pioggia il principale protagonista. Pioveva talmente forte poco prima del via di Gara 1 che ci hanno fatto partire dietro alla safety-car. Quando è poi uscita dal tracciato lasciandoci bandiera verde, io ho attaccato e sono riuscito a recuperare subito un paio di posizioni, tanto che al terzo giro ero undicesimo (partivo in settima fila). Ma al quarto giro sono passato nel rivolo d’acqua alla Curva 2 che ha tradito anche Augusto Farfus ed altri, e ho allargato passando nella terra e perdendo posizioni. Poi qualcosa ho recuperato ed ho terminato dodicesimo.
Purtroppo tra le due gare i ragazzi del team RML hanno dovuto cambiare il motore della mia Chevrolet e quindi sapevo di dover partire in quattordicesima fila! Incredibile ma vero, stavolta alla prima curva c’è stata sì una delle solite ammucchiate tipiche del WTCC, che ha coinvolto Joerg Mueller, Tiago Monteiro, Gabriele Tarquini, il mio compagno Rob Huff (che aveva finito a podio la corsa precedente) ed altri, ma io sono riuscito a mettere le ruote proprio nei punti giusti stando tutto all’esterno, ed ho guadagnato un bel po’ di posizioni tanto da essere undicesimo al secondo giro! Non potevo buttare via l’occasione ed ho spinto molto, tanto che al quarto giro ero già in zona punti, al settimo posto, dopo aver scavalcato James Thompson. Ho acciuffato la Lada di Jaap van Lagen e l’ho messo sotto pressione, perché con 60 kg meno di peso meno rispetto alla nostra Cruze ormai sono diventati un cliente scomodo e passarli non è più un gioco da ragazzi. Gli ho fatto sentire il fiato sul collo finché al decimo giro ha sbagliato e io sono passato in sesta posizione, non dopo aver fatto anche quello che fino a circa metà gara era il giro più veloce della corsa. Nel finale ho anche ripreso la Seat TDI di Jordi Gené ma non c’è stata battaglia perché lo spagnolo ha volontariamente perso posizioni per agevolare il suo compagno di colori Tarquini che è in lotta per il titolo e così alla fine di una giornata dove ho guidato a testa bassa sull’acqua per tutti i giri il quinto posto è arrivato senza faticare: a volte le corse riservano anche questo. Ma a Macao per l’ultimo appuntamento della stagione 2009 sono certo non ci sarà nessuno disposto a fare di questi regali !
GARA 1
1. Andy Priaulx (BMW 320si) 16 giri in 32’18”887
2. Joerg Mueller (Bmw 320si a 0”484
3. Rob Huff (Chevrolet Cruze) a 2”552
4. Yvan Muller (Seat Leon TDI) a 12”066
5. Gabriele Tarquini (Seat Leòn TDI) a 15”757
6. Jordi Gené (Seat Leon TDI) a 17”131
7. Tiago Monteiro (Seat Leon TDI) a 18”693
8. Augusto Farfus (Bmw 320si) a 25”403
9. Alain Menu (Chevrolet Cruze) a 28”163
10. Tom Coronel (Seat Leon) a 30”133
11. James Thompson (Lada Priora) a 30”693
12. Nicola Larini (Chevrolet Cruze) a 32”217
13. Jaap van Lagen (Lada Priora) a 40”278
14. Felix Porteiro (Bmw 320si) a 50”587
15. Alessandro Zanardi (Bmw 320si) a 55”891
16. Kirill Ladygin (Lada Priora) a 57”180
17. Seiji Ara (Bmw 320si) a 58”480
18. Tom Boardman (Seat Leon) a 1’05”796
19. Kristian Poulsen (Bmw 320si) a 1’09”905
20. Nobuteru Taniguchi (Bmw 320si) a 1’15”829
21. Masaki Kano (Bmw 320si) a 1’28”415
22. Joao Paulo De Oliveira (Seat Leon) a 1’29”405
23. Henry Ho (Bmw 320si) a 1’53”615
24. Stefano D’Aste (Bmw 320si) a 1 giro
25. Rickard Rydell (Seat Leon Tdi) a 2 giri
GARA 2
1. Augusto Farfus (BMW 320si) 16 giri in 26′55″015
2. Andy Priaulx (BMW 320si) a 0″761
3. Yvan Muller (Seat Leon TDI) a 3″298
4. Alain Menu (Chevrolet Cruze) a 5″878
5. Nicola Larini (Chevrolet Cruze) a 13″725
6. Rob Huff (Chevrolet Cruze) a 17″538
7. Gabriele Tarquini (Seat Leon TDI) a 24″104
8. Rickard Rydell (Seat Leon TDI) a 26″212
9. Jordi Gené (Seat Leon TDI) a 27″272
10. Stefano D’Aste (BMW 320si) a 35″619
11. Felix Porteiro (BMW 320si) a 36″900
12. Sergio Hernandez (BMW 320si) a 37″866
13. Tom Coronel (Seat Leon) a 41″110
14. Joao Paulo de Oliveira (Seat Leon) a 49″317
15. Tom Boardman (Seat Leon) a 58″394
16. Franz Engstler (BMW 320si) a 1′03.206
17. Joerg Mueller (BMW 320si) a 1′07.306
18. Alex Zanardi (BMW 320si) a 1′10.579
19. Seiji Ara (BMW 320si) a 1′18.816
20. Masaki Kano (BMW 320si) a 1′40.690
Tag: WTCC, Chevrolet, Nicola Larini, Cruze, Okayama
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Ottobre 31, 2009 di nicolalarini
Sono molto deluso perché avevo sempre passato il turno in questa stagione, e quindi ci tenevo a passare al Q2 anche questa volta. Purtroppo ho avuto una buona occasione col primo set di gomme e fin quasi alla fine ero riuscito ad affrontare la pista con un buon ritmo, fino ad allora negli intermedi ero stato il più veloce tra le Cruze in tutti e due i settori, poi proprio all’ultima curva la macchina mi è scivolata, sono anche andato sull’erba ed ho lasciato lì quattro decimi ed un sicuro ingresso nei Top 10. Col secondo set ho trovato sporco e ghiaia alla curva 2, non c’era modo di migliorare, ma la mia occasione giusta purtroppo era stata quella del primo set di gomme e stavolta è andata storta. Domani quasi sicuramente ce la dovremo vedere colla pioggia, il weather report del mio D.S. Mark Busfield dà per sicuro acqua stabile, e visto che la zona del tracciato è circondata da foreste, considerando la visibilità che ci si può attendere in pista ogni curva potrebbe essere un terno al lotto. Magari si divertirà di più chi si alzerà presto per guardarci su Eurosport, noi un po’ meno…
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Ottobre 30, 2009 di nicolalarini
Se penso che non guidavo la Cruze da più di un mese il risultato del test di Okayama non è male. Abbiamo lavorato regolarmente per trovare un set-up adeguato. Sei decimi di distacco dal miglior tempo di Yvan Muller (1′38″518) ci può stare, i distacchi sono abbastanza contenuti per oggi. Ma il fatto che ci siano cinque Seat Turbodiesel nei primi sei della classifica dice qualcosa. Stare nei Top 10 domani non sarà facile, perché le Seat possono essere tutte dentro salvo sorprese, e se conti tre BMW vuol dire che resta spazio per due sole Cruze, quindi noi piloti Chevrolet dobbiamo scavalcare una BMW di vertice o una TDI. Sarà dura ma ci proveremo, anche perché per domenica è prevista acqua e partire dietro con l’acqua… ci siamo capiti!
1. Yvan Muller (Seat Leon TDI) 1′38″518
2. Augusto Farfus (BMW 320si) 1′38″534
3. Tiago Monteiro (Seat Leon TDI) 1′38″546
4. Rickard Rydell (Seat Leon TDI) 1′38″694
5. Gabriele Tarquini (Seat Leon TDI) 1′38″807
6. Jordi Gené (Seat Leon TDI) 1′38″817
7. Andy Priaulx (BMW 320si) 1′38″835
8. Alain Menu (Chevrolet Cruze) 1′38″883
9. Joerg Mueller (BMW 320si) 1′39′049
10. Nicola Larini (Chevrolet Cruze) 1′39″193
11. Rob Huff (Chevrolet Cruze) 1′39″273
12. Sergio Hernandez (BMW 320si) 1′39″425
13. James Thompson (Lada priora) 1′39″498
14. Felix Porteiro (BMW 320si) 1′39″614
15. Alessandro Zanardi (BMW 320si) 1′39″653
16. Stefano D’Aste (BMW 320si) 1′39″840
17. Jaap van Lagen (Lada priora) 1′40″223
18. Nobuteru Taniguchi (BMW 320si) 1′40″238
19. Tom Boardman (Seat Leon) 1′40″488
20. Seiji Ara (BMW 320si) 1′40″734
21. Joao Paolo de Oliveira (Seat Leon) 1′40″734
22. Franz Engstler (BMW 320si 1′40″823
23. Tom Coronel (Seat Leon) 1′41″124
24. Kristian Poulsen (BMW 320si) 1′41″481
25. Kirill Ladygin (Lada Priora) 1′41″840
26. Henry Ho (BMW 320si) 1′42″480
27. Masaki Kano (BMW 320si) 1′44″121

in pista venerdì ad Okayama
Tag: Chevrolet, Cruze, Nicola Larini, Okayama, WTCC
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Settembre 20, 2009 di nicolalarini
La prima corsa per me è durata poco: nel caos mi sono ritrovato decimo, una posizione peggio di quella in cui partivo in griglia, con alle spalle la BMW di Priaulx che premeva da campione del mondo quale è stato Andy. Quando al terzo giro è tornata ai box la safety-car ho fatto il possibile per non perdere posizioni, visto che il mio obiettivo oggi era arrivare settimo oppure ottavo per partire davanti sulla griglia di Gara 2, e nonostante nel parapiglia alla prima curva avessi strisciato contro la Seat di Tiago Monteiro in testacoda piegando lo sterzo sono brevemente riuscito nel mio intento, facendo anche il miglior tempo della gara in un settore. Ma la corsa è finita in anticipo dopo quattro passaggi col problema al propulsore che si è visto nella diretta televisiva. Detto questo, voglio aggiungere che sono stato in mezzo a tante partenze caotiche nel WTCC, ma quella della prima gara di Imola probabilmente le batte tutte! Davvero partire all’interno qui arrivati alla prima curva si è rivelato un trampolino di lancio… per finire in mezzo ai guai.
Grazie alla velocissima sostituzione di motore dei miei meccanici (che ringrazio) ho potuto partire la seconda corsa dall’ultima fila. Sono risalito alcune posizioni per poi lottare col coltello tra i denti per difendermi dagli attacchi di Joerg Mueller. Proprio come aveva fatto ad Oschersleben il tedesco mi ha tamponato, altrimenti non avrebbe probabilmente potuto passarmi. Mi infastidisce molto che queste cose passino sempre lisce mentre altre magari veniali se si vedono in TV sono sviscerate a fondo. Così ho finito 15.; e visto che anche mio fratello Andrea non è riuscito meglio di me in classifica, oggi devo riconoscere che il Larini che ha ottenuto il miglior risultato ad Imola è stato mio figlio Gabriele che ha finito settimo nella corsa del Trofeo 500. Non posso certo dire che mi dispiaccia, ma prima che cominci a prendere in giro suo padre, è bene dire che alla partenza erano solo dodici auto, contro le venticinque del WTCC!
GARA 1
1. Gabriele Tarquini (Seat León Tdi) 13 giri in 29′31″701
2. Yvan Muller (Seat León Tdi) a0″409
3. Rob Huff (Chevrolet Cruze) a 0″842
4. Alessandro Zanardi (BMW 320si) a 1″457
5. Tom Coronel (Seat León) a 3″501
6. James Thompson (Lada Priora) a 5″620
7. Sergio Hernandez (BMW 320si) a 6″002
8. Alain Menu (Chevrolet Cruze) a 6″390
9. Felix Porteiro (BMW 320si) a 10″004
10. Tom Boardman (Seat León) a 10″346
11. Franz Engstler (BMW 320si) a 10″819
12. Stefano d’Aste (BMW 320si) a 11″793
13. Mehdi Bennani (Seat León) a 12″329
14. Kirill Ladygin (Lada Priora) a 13″424
15. Andy Priaulx (BMW 320si) a 13″766
16. Kristian Poulsen (BMW 320si) a 15″321
17. Fabio Fabiani (BMW 320si) a 15″321
GARA 2
1. Yvan Muller (Seat León Tdi) 11 giri in 21′51″680
2. Gabriele Tarquini (Seat León Tdi) a 0″312
3. Alain Menu (Chevrolet Cruze) a 4″008
4. Alessandro Zanardi (BMW 320si) a 4″467
5. Jordi Gené (Seat León Tdi) a 5″632
6. James Thompson (Lada Priora) a 7″190
7. Rickard Rydell (Seat León Tdi) a 7″612
8. Augusto Farfus (BMW 320si) a 8″327
9. Andy Priaulx (BMW 320si) a 8″827
10. Stefano d’Aste (BMW 320si) a 9″499
11. Sergio Hernandez (BMW 320si) a 12″380
12. Felix Porteiro (BMW 320si) a 12″902
13. Franz Engstler (BMW 320si) a 13″390
14. Tom Coronel (Seat León) a 13″933
15. Joerg Mueller (BMW 320si) a 14″351
16. Nicola Larini (Chevrolet Cruze) a 15″582
17. Rob Huff (Chevrolet Cruze) a 19″759
18. Tom Boardman (Seat León) a 30″537
19. Kristian Poulsen (BMW 320si) a 32″926
20. Kirill Ladygin (Lada Priora) a 37″197
21. Andrea Larini (Seat León) a 37″198
22. Fabio Fabiani (BMW 320si) a 1′24″989
23. Tiago Monteiro (Seat León Tdi) a 3 giri
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Settembre 19, 2009 di nicolalarini
Nelle prove libere è stato difficile portarsi al top per varie ragioni, la scivolosità della pista, qualche vibrazione che avevo nel primo turno, un po’ di lavoro di messa a punto da fare. Con la concorrenza di BMW e soprattutto Seat su questa pista era difficile portare tutte e tre le Cruze nei Top 10 e passare al Q2 per giocarsi la pole. Invece insieme ad Alain Menu e Rob Huff abbiamo fatto un bel lavoro con le scie e ci siamo riusciti: io ho fatto l’ottavo tempo (1′56″704) Rob il settimo un decimo davanti a me ed Alain il decimo. Purtroppo Menu ha avuto un problema, non potendo partire nel turno decisivo; ci siamo ritrovati solo io e Rob a girare in scia e questa volta toccava ad Huff essere dietro, per cui abbiamo fatto bene il nostro programma, tutti e i quattro decimi che i nostri tecnici prevedevano potesse guadagnare dietro a me lui li ha effettivamente migliorati nel suo giro ed ha fatto il quarto tempo anche se le Seat qui con cinque vetture una in fila all’altra erano imprendibili, e Gabriele Tarquini si è meritato la pole position (1′55″530). Almeno in pole position in Italia c’è un collega italiano che per il pubblico è una bella cosa. Io ho avuto un problema alla prima chicane nel mio miglior giro e non avendo fatto meglio del nono tempo ovviamente punto tutte le mie carte su Gara 2.
Qui ad Imola come sapete eravamo in tre a portare il cognome Larini in pista, ed alla fine il migliore sono stato io: mio fratello Andrea parte 24. nel WTCC e ha finito decimo nella Supercopa, mentre mio figlio Gabriele rischiava di essere il miglior pilota versiliese, perché era ottavo a metà gara nel trofeo 500, ma poi ha fatto in modo che suo padre fosse il meglio piazzato, perché ha avuto un po’ di problemi in pista e dopo un contatto con un’avversario alla fine ha anche dovuto ritirarsi…
1. Gabriele Tarquini (Seat Leon Tdi) 1′55″530
2. Yvan Muller (Seat Leon Tdi) 1′55″726
3. Rickard Rydell (Seat Leon Tdi) 1′55″891
4. Rob Huff (Chevrolet Cruze) 1′56″044
5. Tiago Monteiro (Seat Leon Tdi) 1′56″252
6. Augusto Farfus (BMW 320si) 1′56″257
7. Andy Priaulx (BMW 320si) 1′56″286
8. Jordi Gené (Seat Leon Tdi) 1′56″418
9. Nicola Larini (Chevrolet Cruze) 1′56″522
10. Alain Menu (Chevrolet Cruze) senza tempo
11. Sergio Hernandez (BMW 320si) 1′57″26
12. Joerg Mueller (BMW 320si) 1′57″121
13. Alessandro Zanardi (BMW 320si) 1′57″208
14. Stefano d’Aste (BMW 320si) 1′57″306
15. James Thompson (Lada Priora) 1′57″331
16. Felix Porteiro (BMW 320si) 1′57″419
17. Tom Coronel (Seat Leon) 1′57″472
18. Mehdi Bennani (Seat Leon) 1′57″787
19. Kristian Poulsen (BMW 320si) 1′57″962
20. Franz Engstler (BMW 320si) 1′58″029
21. Tom Boardman (Seat Leon) 1′58″170
22. Jaap van Lagen (Lada Priora) 1′58″388
23. Kirill Ladygin (Lada Priora) 1′58″990
24. Andrea Larini (Seat Leon) 1′59″056
25. Fabio Fabiani (BMW 320si) 2′02″619
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Settembre 18, 2009 di nicolalarini

Nicola, Gabriele e Andrea nella pit lane di Imola
Questa è la mia gara di casa, e ovviamente anche una delle piste che hanno significato di più nella mia carriera, per questo non vedevo l’ora di essere qui per andare a cercare un successo pieno in riva al Santerno! Sono sempre andato bene in casa gli anni passati nel WTCC, e se in qualifica non ci saranno sorprese (magari dovute al meteo capriccioso di questi giorni) credo potro’ avere la possibilità di fare bene, e lo stesso i miei compagni al volante della Cruze. Peraltro mentre oggi Alain (Menu) e Rob (Huff) si rilassavano io ero sul muretto box a seguire gli altri… Larini in pista. Mio fratello Andrea era impegnato nelle prove libere della Supercopa Seat, mio figlio Gabriele nel trofeo 500. Purtroppo Gabriele era andato meglio qualche settimana fa nella tappa del campionato italiano del trofeo rispetto ad oggi, partirà nono, vedremo. Andrea invece ha domani le qualifiche sia del trofeo Seat che del WTCC dove ha vinto la gara premio, in libere ha fatto sesto e ottavo con la Supercopa. Io gli avevo suggerito di concentrarsi sul WTCC e lasciar perdere il trofeo, perché chi ha fatto quattro gare in un weekend prima di lui ha sempre toppato, ma lui ha fatto a modo suo. Spero di sbagliarmi, e comunque faro’ il tifo per lui anche nel WTCC, purche’ stia alle spalle della mia Cruze, ovvio!
Tag: Chevrolet Cruze, Imola, Nicola Larini
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Settembre 6, 2009 di nicolalarini
In gara 1 c’è stata l’abituale incidente della prima curva di Oschersleben alla partenza, e anche se avevo perso terreno rispetto alla posizione in griglia sono passato indenne ed ero ottavo al primo giro. Mi sono dato da fare ed ho scavalcato le Seat dei due piloti indipendenti che mi precedevano, Colak e Boardman. A metà corsa ero quindi sesto e dal settimo al decimo giro con pista libera ho migliorato i miei tempi tre volte in quattro tornate. In effetti la mia Cruze andava bene, ed ho potuto riagganciare ormai nel finale la Lada dell’olandese van Lagen. Per lui era la prima occasione di far punti ed ha fatto i salti mortali per starmi davanti. Per me la posizione era buona per la griglia di gara 2, quindi più che attaccarlo volevo stargli solo attaccato nel caso facesse degli errori. Ma all’ultimo passaggio si è messo a pilotare in modo anomalo, faceva traiettorie e frenate strane, ed all’ultima curva siamo entrati in collisione. Se avessi voluto attaccarlo brutalmente lo avrei fatto all’interno, alla sua destra. Invece dato che è stata una situazione come dicevo un po’ bizzarra l’ho urtato a sinistra, all’esterno. Insomma ho sì concluso quinto ma poi la direzione gara ha valutato che avessi colpa nel contatto e mi ha aggiunto alla classifica 30″ che mi hanno fatto perdere il piazzamento e finire fuori dalla zona punti. Devo aggiungere che mi dispiace per la Lada, soprattutto perché sarebbe stato bello per Marco Calovolo, mio ingegnere ai tempi dell’Alfa 156, andare a punti. Ma forse a maggior ragione van Lagen poteva finire la gara senza nervi a fior di pelle, perché anche un sesto posto per lui sarebbe stata una vittoria morale.
Ad ogni modo essendo arrivato il provvedimento del collegio dei commissari a fine giornata, avevo preso il via in gara 2 in terza fila, ed al semaforo ho guadagnato un posto passando quarto. Ho chiesto alla mia Cruze tutto quello che aveva subito, per resistere alla BMW di Andy Priaulx (che aveva vinto gara 1), ma Andy non ha avuto mezze misure e mi ha spinto nell’erba, passandomi. Poi la Chevrolet forse non era nemmeno più del tutto diritta dopo la toccata, fatto sta che non eravamo più veloci come in gara 1 e mi hanno scavalcato anche Gabriele Tarquini, Sergio Hernandez e Joerg Mueller, che mi ha mollato un’altra botta per farmi da parte. Cosi sono sceso al sesto posto che rispetto alla scalogna abituale che ho su questa pista è sicuramente un progresso, ma non il risultato che vorrei tornare ad ottenere, e che spero sia in arrivo già in casa, ad Imola. Dove correrò contro i soliti avversari ma anche contro mio fratello, che qui in Germania ha vinto la partecipazione alla corsa sul Santerno su una Seat: benvenuto Andrea !
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Settembre 6, 2009 di nicolalarini
Nel primo turno di libere pioveva, questo ha scombussolato tutto il programma di messa a punto. Nel secondo turno ho avuto un problema allo sterzo e sono rimasto fermo a bordo pista. Invece nella prima parte delle qualifiche ho fatto al terzo passaggio un 1′44″779 che mi collocava nei Top 10. Ero sulle slick mentre il tempo volgeva al brutto e col mio muretto box abbiamo preso la decisione di restare in pista. E’ stata una scelta decisiva perché con 1′41″804 al quarto giro ho fatto un buon tempo, otto centesimi davanti al mio compagno Rob Huff; poi ha iniziato a piovere, per cui abbiamo passato il turno da quinto e sesto rispettivamente. Per la seconda fase che assegnava la pole eravamo incerti e siamo scesi in pista abbastanza tardi; abbiamo tentato un compromesso con slick davanti e gomme da pioggia dietro che ha avuto successo a metà: è tornato fuori il sole e sono riuscito a andare avanti in classifica, ma i quattro piloti che hanno rischiato di più montando quattro slick hanno avuto ragione, a cominciare da Gabriele Tarquini che ha preso la pole position ed io sono sceso al quinto posto (1′43″626). Ma sono soddisfatto lo stesso visto come era cominciata. Spero che questa posizione in griglia mi aiuti a prendere i miei primi punti di sempre con la Chevrolet su questa pista.
QUALIFICHE :
1. Gabriele Tarquini (Seat Leon TDI) 1′39″866
2. Marin Colak (Seat Leon) 1′41″692
3. Rickard Rydell (Seat Leon TDI) 1′42″192
4. Jaap van Lagen (Lada Priora) 1′42″307
5. Nicola Larini (Chevrolet Cruze) 1′43″626
6. Rob Huff (Chevrolet Cruze) 1′45″526
7. Tom Coronel (Seat Leon) 1′46″104
8. Joerg Mueller (BMW 320si) 1′46″249
9. Augusto Farfus (BMW 320si) 1′46″481
10. Alex Zanardi (BMW 320si) 1′47″667
11. Sergio Hernandez (BMW 320si) 1′43″034
12. Stefano D’Aste (BMW 320si) 1′43″108
13. Felix Porteiro (BMW 320si) 1′43″140
14. Franz Engstler (BMW 320si) 1′43″183
15. Andy Priaulx (BMW 320si) 1′43″533
16. Tom Boardman (Seat Leon) 1′43″987
17. Yvan Muller (Seat Leon TDI) 1′44″198
18. Michel Nykjaer (Chevrolet Lacetti) 1′44″204
19. Alain Menu (Chevrolet Cruze) 1′44.259
20. Jason Watt (Seat Leon) 1′44.273
21. Jean-Marie Clairet (Seat Leon) 1′44.407
22. Jordi Gené (Seat Leon TDI) 1′44.705
23. Kristian Poulsen (BMW 320si) 1′44.759
24. Philip Geipel (BMW 320si) 1′45.476
25. Viktor Shapovalov (Lada Priora) 1′45.521
26. Tiago Monteiro (Seat Leon TDI) 1′46.127
27. Kirill Ladygin (Lada Priora) 1′48.959
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Luglio 19, 2009 di nicolalarini
La macchina come già ieri in prova anche nel warm up era veramente a posto. Sono partito bene e da settimo in griglia come partivo, al primo passaggio ero sesto. Una posizione ideale per andare tranquillo e riuscire a partire in prima o seconda fila Gara 2 con la griglia invertita ed a quel punto far valere le qualità della Cruze su questo tracciato. Perciò avevo solo in mente una corsa da taxista e concludere settimo, ottavo, senza abbandonarmi a duelli senza senso con chi avesse avuto voglia di passarmi. Era la stessa cosa che avevo in mente lo scorso anno ma che a tre quarti di corsa non avevo potuto realizzare perche’ era scoppiata una gomma. Dopo quattordici giri oggi ho accusato un piccolo problema di misfire al motore, ma ero convinto che potesse portarmi in fondo come volevo e che i tecnici potessero risolverlo come si deve tra le due corse. Al quattordicesimo giro non ho creato problemi alla BMW di Joerg Muller quando mi ha passato, mentre al giro dopo la Seat di Tiago Monteiro mi ha infilato in modo piu’ brusco di quanto avrebbe avuto bisogno. Ma ormai già al penultimo giro avevo avuto la sensazione che qualcosa non andasse ed infatti mi sono subito ritrovato la gomma a terra ed ho lasciato l’ottava posizione sul traguardo (e la pole di Gara 2) alla BMW di Augusto Farfus, parcheggiando invece la Cruze sul rettilineo. Alla partenza quando c’era stato il contatto tra Farfus ed Yvan Muller e un’altra vettura mi ha leggermente strisciato sul parafango anteriore sinistro, un pezzetto di carbonio si è infilato tra gomma e cerchio e l’aria è uscita lentamente fino alla foratura che mi ha appiedato. Se non ci fosse stata due volte in pista la safety-car probabilmente avrebbe ceduto anche prima. E’ stata veramente una delusione.
In Gara 2 (dove il problema di misfire non si è più presentato) partivo ventiduesimo ed al via ho recuperato subito sei posizioni, poi praticamente non è successo niente di particolare salvo che la vettura era peggiorata tantissimo, con un sottosterzo incredibile che al mattino non avevo, tanto che a quattro giri dalla fine con molta difficoltà a girare sono anche andato nella sabbia e rientrato alla prima curva. La spiegazione è forse che il tipo di gomma Avon usata dalle Formula 2 che hanno corso subito prima del WTCC ha influenzato molto l’aderenza in peggio. Le BMW di Augusto Farfus e Joerg Muller che hanno finito primo e secondo in un modo o nell’altro non hanno avuto questo problema ed hanno fatto doppietta. Certo è che in un modo o nell’altro quando le mie chance quest’anno sfumano c’entra sempre Augusto in un modo o nell’altro ed a lui invece riesce sempre di recuperare per il rotto della cuffia. C’è chi nasce fortunato….
GARA 1 :
1. Alain Menu (Chevrolet Cruze) 28′25″945
2. Rob Huff (Chevrolet Cruze) a 1″051
3. Andy Priaulx (BMW 320si) a 1″240
4. Gabriele Tarquini (Seat León Tdi) a 2″024
5. Rickard Rydell (Seat León Tdi) a 2″420
6. Joerg Mueller (BMW 320si) a 5″815
7. Tiago Monteiro (Seat León Tdi) a 6″300
8. Augusto Farfus (BMW 320si) a 8″307
9. Stefano D’Aste (BMW 320si) a 9″225
10. Tom Coronel (Seat León ) a 10″884
11. Tom Boardman (Seat León ) a 11″737
12. Alessandro Zanardi (BMW 320si) a 12″415
13. Jordi Gene (Seat León Tdi) a 13″331
14. Felix Porteiro (BMW 320si) a 13″675
15. Robert Dahlgren (Volvo C30) a 14″087
16. Sergio Hernandez (BMW 320si) a 17″753
17. Philip Geipel (BMW 320si) a 22″188
18. James Thompson (Lada Priora) a 25″447
19. Kirill Ladygin (Lada 110) a 37″466
20. Kristian Poulsen (BMW 320si) a 41″831
21. Vito Postiglione (BMW320si) a 42″677
22. Nicola Larini (Chevrolet Cruze) a 1 giro
gara 2 :
1. Augusto Farfus (BMW 320si) 28′09″979
2. Joerg Mueller (BMW 320si) a 2″061
3. Gabriele Tarquini (Seat León Tdi) a 7″030
4. Rickard Rydell (Seat León Tdi) a 7″398
5. Andy Priaulx (BMW 320si) a 7″749
6. Rob Huff (Chevrolet Cruze) a 8″427
7. Yvan Muller (Seat León Tdi) a 16″651
8. Tiago Monteiro (Seat León Tdi) a 17.444
9. Sergio Hernandez (BMW 320si) a 18″191
10. Tom Boardman (Seat León ) a 19″523
11. Tom Coronel (Seat León ) a 19″969
12. Alessandro Zanardi (BMW 320si) a 20″183
13. Stefano D’Aste (BMW 320si) a 21″589
14. Robert Dahlgren (Volvo C30) a 22″255
15. Felix Porteiro (BMW 320si) a 22″923
16. Jordi Gené (Seat León Tdi) a 23″053
17. Nicola Larini (Chevrolet Cruze) a 23″594
18. Alain Menu (Chevrolet Cruze) a 24″021
19. Franz Engstler (BMW 320si) a 28″723
20. Philip Geipel (BMW 320si) a 29″318
21. Jaap van Lagen (Lada 110) a 35″320
22. James Thompson (Lada Priora) a 36″187
23. Vito Postiglione (BMW320si) a 36″735
24. Kirill Ladygin (Lada 110) a 4 giri
Tag: Brands Hatch, Chevrolet, Cruze, Nicola Larini, WTCC
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Luglio 18, 2009 di nicolalarini
Oggi, a parte una vibrazione al volante nel turno del mattino poi risolta, la mia Chevrolet Cruze si comportava molto bene su questa pista, non facevo fatica a spingere. Nella prima parte delle qualifiche ho superato lo sbarramento senza affanni ed ero fiducioso per il secondo turno, decisivo per la griglia. Col primo treno di gomme ho fatto il quarto tempo (1′34″110) e pensavo di poter dire la mia anche col secondo. Purtroppo ho rischiato qualcosa in più in questa occasione e tra la curva otto e la nove, la Hawthorn e la Westfield, ho avuto un po’ di sovrasterzo, sono andato leggermente nell’erba ed ho perso un paio di decimi, decimi che mi avrebbero permesso di fare un tempo attorno al minuto 33″ e sette decimi, buono per una seconda fila probabilmente. Per quel tempo perso non sono riuscito a far meglio della settima posizione.
In ogni caso sono positivo rispetto a quello che mi aspetta domani. Gara 1 è più una questione che riguarda i miei compagni Menu e Huff che partono in prima fila, ma io prenderò il via all’interno, quindi in una zona relativamente tranquilla, e se mi riuscisse di ripetere la tattica dell’anno scorso potrei tranquillamente gestire Gara 1 e presentarmi al via di Gara 2 in prima fila, e con la macchina che va così bene sicuramente avrei a quel punto delle carte da giocare.
QUALIFICHE
1. Alain Menu (Chevrolet Cruze) 1′33″521
2. Robert Huff (Chevrolet Cruze) 1′33″618
3. Andy Priaulx (BMW 320si) 1′33″670
4. Augusto Farfus (BMW 320si) 1′33″696
5. Rickard Rydell (Seat León Tdi) 1′33″871
6. Gabriele Tarquini (Seat León Tdi) 1′33″963
7. Nicola Larini (Chevrolet Cruze) 1′33″968
8. Joerg Mueller (BMW 320si) 1′34″195
9. Tiago Monteiro (Seat León Tdi) 1′34″204
10 Norbert Michelisz (Seat León ) 1′34″857
11. Yvan Muller (Seat León Tdi) 1′34″366
12. Felix Porteiro (BMW 320si) 1′34″380
13. Robert Dahlgren (Volvo C30) 1′34″497
14. Tom Coronel (Seat León ) 1′34″559
15. Sergio Hernandez (BMW 320si) 1′34″680
16. Jordi Gene (Seat León Tdi) 1′34″859
17. Stefano d’Aste (BMW 320si) 1′34″921
18. Alessandro Zanardi (BMW 320si) 1′35″033
19. Jaap van Lagen (Lada 110) 1′35″118
20. Tom Boardman (Seat León ) 1′35″227
21. Tommy Rustad (Volvo C30) 1′35″363
22. Kristian Poulsen (BMW 320si) 1′35″517
23. Vito Postiglione (BMW320si) 1′35″710
24. Franz Engstler (BMW 320si) 1′35″831
25. James Thompson (Lada Priora) 1′35″950
26. Philip Geipel (BMW 320si) 1′36″245
27. Kirill Ladygin (Lada 110) 1′37″102
Tag: Brannds Hatch, Chevrolet, WTCC
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