A duemila metri sul livello del mare contro i turbodiesel ottenere più di un podio era impossibile.

By nicolalarini

A Puebla in gara 1 ho fatto una buona partenza, quindi ho cercato subito di mettere sotto pressione la Seat di Jordi Gene che partiva in pole, ma attaccando a Puebla si rischia molto perché l’aderenza è veramente come il ghiaccio, e sono andato largo alla Curva 6 dando modo ad un’altra Seat di passarmi. Per il resto della corsa i miei tempi sono stati più che discreti, infatti il distacco dalla turbodiesel al comando si è sempre aggirato attorno ai tre secondi fino alla fine. Ovviamente sono soddisfatto del mio primo podio della stagione, sia perché quello messicano non è un tracciato che abbia mai molto amato sia perché sono consapevole che è tutto quello che potevamo sperare contro le turbodiesel su una pista a duemila metri di altitudine. Gara 2 era iniziata benino, alla fine del primo passaggio ero ottavo, poi ho passato la Seat di Tom Coronel guadagnando una posizione. Andy Priaulx ha superato poi l’olandese ma le trazioni posteriori a Puebla soffrivano, infatti Coronel lo ha risuperato e quando al 10. giro il pilota della Seat mi ha attaccato ha urtato la mia Lacetti e la sospensione posteriore destra ha ceduto. Così è andata in fumo la possibilità di aggiungere qualche altro punticino, mentre il mio compagno Alain Menu ha almeno marcato i punti del settimo posto per il bilancio Chevrolet

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