Oggi in Spagna è stata davvero una bella giornata per il mio team, e sono felice per la Chevrolet della doppietta di Rob Huff ed Alain Menu. Mi aspettavo sinceramente di dare un contributo ben più grande al successo del team di Ray Mallock che quello di un sesto posto, soprattutto perché questo è uno dei tracciati che preferisco. Non ho parole: ho lottato tutto il weekend con problemi di grip e specialmente di bloccaggio ai freni anteriori. Forse sono invecchiato, ma dev’essere una cosa improvvisa successa questo fine settimana, perché solo dieci giorni fa ad Oschersleben, che è una pista che mi è sempre stata sullo stomaco, ero competitivo come là non ero mai stato.
In ogni modo nella gara di stamattina ho fatto una buona partenza, al termine del primo giro ho passato il traguardo sesto, in coda al gruppetto di piloti che poi si è rivelato quello col passo più veloce. Un po’ perché il problema di bloccaggio delle ruote anteriori non lo abbiamo risolto del tutto neanche con rimedi empirici, un po’ perché temevo un forte degrado delle gomme ho scelto una tattica attendista, cominciando ad attaccare solo da metà gara la BMW di Joerg Mueller che mi precedeva. Al nono giro ci sono riuscito passando quinto, ma poi mi sono reso conto che avrei dovuto provarci un po’ prima. Poi le Seat di Yvan Muller e Jordi Géné davanti a me hanno iniziato a farsi la guerra e ne ha approfittato la BMW che mi ha ripassato. In Gara 2 sono stato in ballo solo quattro giri, il grip peggiorava sempre e un po’ tutti quelli che mi hanno attaccato con le buone o con le cattive non hanno avuto problemi ad andarmi davanti, perciò prima di metà corsa ero fuori dai punti. Nel finale non vedevo l’ora di tagliare il traguardo e cominciare a pensare alla prossima corsa.
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