La prima gara di Pau sinceramente è stato un impegno di guida relativo: sono partito bene dalla quarta fila dove mi ero qualificato ed ho scavalcato la BMW di Andy Priaulx. Da quel momento in poi per tutti e due conservare il settimo ed ottavo posto voleva dire partenza in prima fila, anche se lui avrebbe affrontato partenza da fermo in pole position. Ma dopo pranzo il tempo è cambiato e quando mezz’ora prima della corsa è iniziato il temporale la cosa mi ha lasciato abbastanza sconfortato: con una gara con l’asciutto come al mattino ero quasi sicuro che un altro podio sarebbe arrivato, mentre sul bagnato, specie su un circuito cittadino come Pau, tutto è molto aleatorio. Invece la pioggia è diventata talmente forte che la direzione-gara ha dato il via dietro alla safety-car ed ovviamente un tre volte campione del mondo come Priaulx non ha certo sbagliato a mantenere la prima posizione.
Per molti giri, specie fino al 13°, 14° quando ho fatto i miei giri più veloci della corsa, sono stato a meno di un secondo da lui ed ho cercato di metterlo sotto pressione, ma non c’è stato verso di indurlo all’errore. Lo ha aiutato un grande talento che non si può non riconoscergli ed un pochino anche le nuove gomme da pioggia Yokohama, che rispetto a quelle dell’anno scorso si adattano senz’altro meglio alle BMW. Io nel finale avevo capito di poter solo correre per tenere il secondo posto, ed anzi ho dovuto tornare ad impegnarmi per contenere la Seat Leon di Rickard Rydell, perché a tre giri dalla fine mentre parlavo per radio mi sono leggermente deconcentrato alla curva 3, ho perso un pizzico del vantaggio sullo svedese e nel finale Rydell era dietro di un soffio. Purtroppo la vittoria anche in Francia non è arrivata, ma almeno sono riuscito a mettermi alle spalle il brutto fine settimana di Valencia, e in campionato ora sono rientrato nei Top 10, all’ottavo posto.
GARA 2
1. Andy Priaulx (BMW 320si) 21 giri in 36′01″406
2. Nicola Larini (Chevrolet Lacetti) a 4”528
3. Rickard Rydell (Seat Léon TDI) a 5”000
4. Gabriele Tarquini (Seat Léon TDI) a 14”424
5. Robert Huff (Chevrolet Lacetti) a 18”324
6. Augusto Farfus (BMW 320si) a 19”968
7. Yvan Muller (Seat Léon TDI) a 25”140
8. James Thompson (Honda Accord) a 28”203
9. Tom Coronel (Seat Léon) a 39”471
10. Tiago Monteiro (Seat Léon TDI) a 41”636
11. Alex Zanardi (BMW 320si) a 44”483
12. Felix Porteiro (BMW 320si) a 53”018
13. Jorg Muller (BMW 320si) a 55“823
14. Stefano D’Aste (BMW 320si) a 1’07”324
15. Franz Engstler (BMW 320si) a 1’11“915
16. Oscar Nogués (Seat Léon) a 1’16”688
17. Sergio Hernandez (BMW 320si) a 1’20”459
18. Jaap Van Lagen (Lada 110) a 1’30”303
19. Jordi Géné (Seat Léon TDI) a 1 giro
20. Andrei Romanov (BMW 320si) a 1 giro
21. Pierre-Yves Corthals (Seat Léon) a 2 giri
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